Ozonoterapia: la sua azione contro i radicali liberi

 

OZONOTERAPIA E STRESS OSSIDATIVO

 
L’Ossigeno-Ozono-Terapia sfrutta le potenzialità dell’Ozono, combinato con l’Ossigeno, di stimolare e aumentare i meccanismi di protezione nei confronti della produzione di radicali liberi (determinandone la riduzione) e di sostanze tossiche per le cellule.

I radicali liberi, infatti, sono prodotti di “scarto (molecole instabili)”, che si formano naturalmente all’interno delle cellule del nostro corpo, quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione).

Nel nostro organismo esiste, pertanto, un delicato equilibrio fra produzione (esterna o interna) e “smaltimento” dei radicali liberi. Lo stress ossidativo indica la rottura di questo equilibrio.

A provocare lo stress ossidativo contribuiscono fattori esterni: chimici (farmaci, droghe, alcol, fumo, idrocarburi, contaminanti alimentari, diserbanti etc.), fisici (radiazioni),  infettivi (virus, batteri). Ma anche fattori interni: biologici (malattie infettive, vaccini, ansia, stati depressivi, etc.).

In conclusione il nostro organismo, in condizioni di buona salute, riesce a prevenire il danno da radicali liberi grazie a sistemi naturali di difesa che vengono indicati con il termine di antiossidanti. Essi, infatti, contrastano l’azione, ossidante e lesiva, dei radicali liberi neutralizzandola.

Il rapporto tra fattori ossidanti e difese antiossidanti rappresenta la cosiddetta bilancia ossidativa (vedi sotto).

 

ozonoterapia - bilancia ossidativa

 

OZONOTERAPIA E LA SUA AZIONE ANTI-OSSIDANTE

 
L’ Ozonoterapia migliora la capacità del nostro organismo di combattere i radicali liberi e rispondere agli stress ossidativi.

Quando l’ozono è iniettato o messo a contatto con il sangue interagisce pressochè istantaneamente con i liquidi biologici e le sostanze antiossidanti.

L’ Ozonoterapia determina successivamente una cascata di reazioni che favoriscono i processi di neutralizzazione dei radicali liberi. Ciò anche attraverso una maggiore produzione degli enzimi deputati al controllo dello stress ossidativo cellulare (i cosiddetti agenti “scavanger”), prodotti dall’organismo  (glutatione perossidasi, superossido dismutasi e catalasi).

In seguito a somministrazione di ozono, si riscontra un’attivazione di tali sostanze con conseguente ottimizzazione dei meccanismi di riparazione e rigenerazione propri delle cellule. Queste, pertanto, sono ampiamente in grado di tamponare la formazione di eventuali molecole reattive.

L’Ozono agisce quindi come un potente “vaccino” antiossidante. Per questo trova, infatti, indicazione in patologie come il diabete o la maculopatia degenerativa senile (DMS) forma secca, nelle arteriopatie .


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