Ipertrofia dei turbinati – sintomi, diagnosi e terapia

 

 CD Servizi Medici
Centro per la Cura dell’Ipertrofia dei turbinati
Casa di Cura Paideia – Roma
Via Vincenzo Tiberio 46 – 335 5488207


       Contenuti

  1. Che cosè l'ipertofia dei turbinati?
  2. Cosa sono e a cosa servono i turbinati?
  3. Come possiamo riconoscere l'ipertrofia dei turbinati?
  4. Quali patologie posso associarsi all'ipertrofia dei turbinati?
  5. Quali sono le cause dell'ipertrofia dei turbinati?
  6. Come si diagnostica l'ipertrofia dei turbinati?
  7. Come si cura l'ipertrofia dei turbinati?
  8. Quali sono i vantaggi della terapia chirurgica?

1. Che cos'è l'ipertrofia dei turbinati?

 

L'ipertrofia dei turbinati indica un'ostruzione nasale generata dal rigonfiamento delle mucose che rivestono i turbinati (o cornetti). Il disturbo riguarda più frequentemente i turbinati inferiori.


2. Cosa sono e a cosa servono i turbinati?

 

- I turbinati  sono formazioni ossee presenti all'interno delle cavità nasali e rivestite da una mucosa di tipo respiratorio fittamente vascolarizzata. Generalmente sono tre per ciascuna narice: superiore, medio e inferiore ma in alcuni soggetti ne esiste anche un quarto, il supremo.
Nell'ambito dell'apparato respiratorio, essi svolgono importanti funzioni di condizionamento, riscaldamentodepurazioneumidificazione e regolazione dell’aria inspirata.


3. Come possiamo riconoscere l'ipertrofia dei turbinati?

 

Dobbiamo sospettare la presenza di ipertrofia se abbiamo:

- “naso chiuso” , sicuramente il sintomo più evidente, che si accentua durante il riposo notturno e, comunque, in posizione sdraiata. Per tale motivo può favorire l’insorgenza o aggravare la Sindrome da Apnee Notturne.
- Altri sintomi aggiuntivi al principale, sono ad esempio:
- sensazione di respirazione difficoltosa (fiato corto)
- starnutazione
- aumentata produzione di muco posteriormente (scolo retronasale) o anteriormente (rinorrea o“naso che cola”)
- ridotta percezione degli odori e riduzione dell’udito
- voce nasale
- respirazione orale con sensazione di bocca e gola secca
- russamento e apnee notturne.

**Avvertenze**:
L'insorgenza dell'ipertrofia dei turbinati è quasi sempre subdola: inizialmente, infatti, l'ostruzione nasale (di una o entrambe le narici) si presenta in maniera incostante, poi gradualmente si stabilizza.


4. Quali patologie possono associarsi all'ipertrofia dei turbinati?

 

  • Sinusite cronica
  • Rinite cronica
  • Russamento e/o Sindrome da Apnee nel Sonno
  • Poliposi nasale
  • Otite media ricorrente
  • Asma bronchiale
  • Allergie

5. Quali sono le cause dell'ipertrofia dei turbinati?

 

- Stimoli di varia natura ( ad es variazioni repentine di umidità e temperatura, allergie,  inalazione di agenti irritanti e infiammazioni provocate da infezioni ) causano reazioni sulla mucosa che riveste i turbinati. Questi, quindi, allo scopo di regolare il flusso aereo, modificano il loro volume, gonfiandosi e sgonfiandosi. Quando, però, il loro rigonfiamento si stabilizza nel tempo (ipertrofia), il transito dell'aria diventa difficoltoso e viene meno la normale respirazione nasale.

- Altre cause sono riconducibili a deviazioni del setto nasale o situazioni anatomiche che favoriscono l’insorgenza di sinusiti ricorrenti.


6. Come si diagnostica l'ipertrofia dei turbinati?

 

- In presenza di sintomi sospetti occorre rivolgersi allo specialista Otorinolaringoiatra. La diagnosi dell’ipertrofia viene formulata attraverso  un’accurata anamnesi, con valutazione dei sintomi ed un attento esame clinico. Successivamente vengono prescritte indagini strumentali che consentono un corretto inquadramento diagnostico ed un efficace percorso terapeutico.

- L’Endoscopia nasale  consente una visione globale ed angolata delle cavità nasali tramite l’utilizzo di  ottiche rigide o flessibili;
- L’esame citologico nasale consiste in un prelievo con spatole di materiale plastico può essere utile per una differenziazione tra rinite allergica, aspecifica e infettiva;
- La Rinomanometria consente la misurazione del flusso aereo all’interno delle fosse nasali, determinando l’effettiva funzionalità respiratoria e il grado di ostruzione, può in alcuni casi, meglio orientare le scelte terapeutiche
- Screening allergologico: Prick test (test epicutanei) e il Rast test sono utili per individuare gli allergeni alimentari e respiratori nel caso in cui ci sia il sospetto di ipertrofia da reazione allergica.
- Tomografia Computerizzata del massiccio facciale (TC). Viene utilizzata soprattutto nella valutazione di eventuali complicanze dell'ostruzione nasale prolungata (ad es. poliposi e sinusite) oppure nella valutazione prima di ricorrere alla terapia chirurgica
- La radiografia standard, invece, non è ritenuta valida ai fini dell’indagine.


7. Come si cura l'ipertrofia dei turbinati?

 

  1. Terapia farmacologica: non esiste una terapia medica specifica per l’ipertrofia dei turbinati nasali
    L’utilizzo di antistaminici e cortisonici, per via nasale o per via sistemica, può risolvere solo le forme più lievi e spesso in modo non soddisfacente. Si tratta di un trattamento volto, soprattutto, ad alleviare la sensazione di ostruzione respiratoria ed aiutare il paziente a ridurre l’insieme dei sintomi associati. In qualche caso, la riabilitazione dei turbinati può trarre beneficio anche dalla terapia inalatoria termale e dai lavaggi delle fosse nasali con soluzioni saline sterili.
  2. Terapia chirurgica: nei pazienti con ostruzione cronica e persistente, con un quadro sintomatologico tale da compromettere la qualità della vita, o in quei soggetti non reattivi alla terapia medica, l’intervento risolutivo è rappresentato da quello chirurgico. Tecniche tradizionali come le turbinectomie, con asportazione totale o sub-totale dei turbinati inferiori, sono quasi del tutto abbandonate ed eseguite solo occasionalmente.  
    Oggi vengono preferiti interventi di decongestione sottomucosa, che consentono un’efficace riduzione dello spessore mucoso attraverso l’utilizzo di laser o sonde a radiofrequenze.

8. Quali sono i vantaggi della terapia chirurgica?

 

- Le moderne tecniche chirurgiche tramite laser o radiofrequenze sono più conservative e meno invasive rispetto al passato.
- Sono eseguibili a livello ambulatoriale e in anestesia locale.
- Sono indolori e non prevedono l’utilizzo di scomodi tamponi nasali.
- E’ minimo il rischio di sanguinamenti e crostosità nel post-operatorio
- Viene rispettata  quanto più possibile la normale anatomia e fisiologia del naso.
- Si ha un più veloce recupero funzionale nel decorso post-operatorio


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